Malvasia aromatica di Candia

La Malvasia aromatica di Candia è utilizzata in purezza nel vino Malvasia.

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Cenni storici

La Malvasia è una fra le uve dalla storia più antica e avventurosa: nell’antica Grecia, dove era giunta dall’Asia Minore, prese il nome dal porto di Monemvasia. Da qui grazie al talento marinaro ed enologico dei greci, nel giro di qualche secolo, la famiglia delle Malvasie si diffuse per tutto il bacino del Mediterraneo e nella zona continentale. Oggi, si trova un po’ dappertutto, anche a Madera e persino in Sud Africa e in California. In Italia, le Malvasie furono importate attorno al 1300 per opera dei veneziani, grandi navigatori e commercianti: nel 1400 la varietà di Candia è già presente in Oltrepò Pavese.

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Qualche cenno ampelografico

Tradizionalmente coltivata nella zona orientale di confine con la Provincia di Piacenza, la Malvasia di Candia è un vitigno di media vigoria e produzione che richiede terreni ben drenati, di media e alta collina non troppo calcarei, una buona esposizione e climi caldi. Preferisce forme di allevamento medie e potature medio-lunghe. E’ sensibile alla colatura e alla peronospora. Il germoglio è ad apice mediamente espanso, lanuginoso, biancastro, con foglioline apicali spiegate, verdi giallastre con sfumature bronzate, poco tomentose, setolose sulle nervature. La foglia è di media grandezza, pentagonale, quinquelobata, con seno peziolare a V-U. La pagina superiore è verde e di colore più chiaro, tendente al rosato sulle nervature quella inferiore. Il grappolo è di grandezza più che media, leggermente spargolo, allungato, molto alato, piramidale. L’acino è medio, sferoide, regolare con buccia pruinosa, di colore giallo dorato opalescente, spessa.

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