Sangiovese

Il Sangiovese è utilizzato in uvaggio con Cabernet Sauvignon nel vino Mistero, rientra anche nell'uvaggio del vino Roncotto.

Cenni storici

Il vitigno Sangiovese ha origini molto antiche. Come tale è conosciuto fin dal 1500, ma la sua origine è molto probabilmente etrusca. In particolare sembra provenire dalla zona a nord del Tevere e a sud dell'Arno, da cui poi si sarebbe diffuso oltre l'Appenino, fino ad interessare le colline romagnole ed emiliane. L'origine del nome è ancora più incerta. Si va da "uva sangiovannina" con riferimento alla sua maturazione precoce, al termine francese "joueller" derivato dal latino "jugalis" cioè aggiogare, in questo caso "fissare a dei sostegni". Un altro mito narra che il nome derivi da Sanguis Jovis, sangue di Giove, nome attribuitogli da un monaco cappuccino del convento di Sant’Arcangelo di Romagna, nei pressi del monte Giove, durante un banchetto in onore di papa Leone XII, il quale chiese come si chiamasse lo squisito nettare che i monaci avevano servito.

Il vitigno Sangiovese si presenta in due distinte tipologie. Il tipo grosso, corrispondente ad alcuni biotipi coltivati in Toscana, tra cui il Brunello ed il Prugnolo Gentile. Il tipo piccolo, a cui fanno riferimento la maggior parte delle varietà sia Toscane che dell' Emilia Romagna e del resto d'Italia, tra cui il Morellino, coltivato nella zona di Scansano. Il Sangiovese cambia notevolmente le sue caratteristiche espressive al variare dei climi e dell'altitudine a cui viene coltivato.

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Caratteristiche vegetative

Il Sangiovese è vigoroso ma difficile da coltivare perché, anche se si adatta bene a diversi climi, ha un certa sofferenza per quelli freddi ed umidi. Anche dal punto di vista del terreno non ha particolari esigenze ma sembra che preferisca quelli poco fertili e calcarei, dove fornisce i risultati migliori, con temperature calde e ambienti secchi. Il germogliamento avviene in epoca media, con maturazione tardiva. È sensibile alla clorosi, e soffre di eccessiva acidità se maturato troppo a lungo. Come forme di allevamento si possono usare diverse soluzioni, così come per la potatura che può essere sia corta che lunga. Purché arieggi i grappoli che potrebbero soffrire di patologie dovute alle crittogame. È infatti particolarmente sensibile alla Botrite e al marciume a causa delle sottili bucce. Altro problema può essere rappresentato da una certa sofferenza, anche se non eccessiva, all'oidio.

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Qualche cenno ampelografico

Il germoglio è di media dimensione, glabbro, di colore verde, un po’ roseo. La foglia adulta è di medie dimensioni, di colore verde chiaro tendente al brillante secondo l’esposizione. Il grappolo è medio o medio-grande, compatto e serrato, ha forma cilindrico piramidale, con una o due ali. L’acino ha forma regolare di media o medio grossa dimensione, con buccia sottile ma consistente di colore nero violaceo, con altissime concentrazioni di pruina. La polpa è sciolta e poco carnosa, il succo è roseo, di sapore dolce e acidulo.

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